Lug
12

ANGELO URSELLA A 40 anni dalla morte

Mattina del 14 luglio 1970. Tempo splendido. Due alpinisti friulani, Angelo Ursella di Buia e Sergio De Infanti di Ravascletto, provincia di Udine, stanno scalando la parete nord dell’Eiger. La sera si fermano a bivaccare su un terrazzino poco sopra il “Ragno”. A mezzanotte inizia a nevicare e continuerà per tutto il giorno seguente, mercoledì 15.
A metà pomeriggio di giovedì 16 ripartono; non possono più attendere, sono senza viveri e il tempo si è un po’ quietato. A poca distanza dal nevaio sommitale, Angelo cade e si incastra fatalmente in una fessura. Racconta De Infanti: «È quasi buio; la bufera ha ripreso con intensità ed io non ce la faccio più a tirare la corda. Angelo mi urla di mandargli il sacco da bivacco ed io lo faccio. Tutto ad un tratto mi guardo le mani e vedo una roba gialla mista a sangue che me le ricopre. Come […]

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Tags: Angelo Ursella, Italo Zandonella Callegher, ricordi, Personaggi, Racconti, Libri, Memorie, alpinismo

Giu
09

LA DIRETTISSIMA

La mia apparente serenità non tragga in inganno. Ho sofferto molto per la morte in montagna di alcuni amici alpinisti. Una decina, finora e spero proprio che le tristi sfilate dei funerali siano finite.
Un giorno i quattro alpinisti Zandonella (i fratelli Giuliano e Mario, primi cugini di Italo e Beppe, altra copia di fratelli) decidono di tentare l’apertura di una via sulla parete est di Punta Rivetti nel gruppo del Popèra, via che presentava tutti i crismi di una direttissima. La parete era (ed è) spettacolare, la giornata bellissima, calda, positiva. Di negativo ci fu solo il fatto che Mario, all’ultimo momento, informò di non poter partecipare perché impegnato con il lavoro. Faceva il meccanico di auto a Cortina. Ma ormai la macchina era psicologicamente e fisicamente ben oliata e gli altri tre partirono lo stesso.
La parte iniziale del nuovo itinerario non fu (e non è) uno scherzo; se poi […]

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Tags: Direttissima Mario Zandonella, Mario Zandonella, morte, avventura, Personaggi, Memorie, Racconti, alpinismo

Mag
06

L’ALPINISTA DEI DINOSAURI

La lunga e straordinaria avventura umana di Cino Boccazzi, alpinista accademico degli anni d’oro, medico, giornalista, inviato speciale, scrittore, esploratore, uomo di grande cultura e altro ancora, si è conclusa nel 2009 all’età di 93 anni.
Nato ad Aosta nel 1916, Cino si sposta a Treviso dove praticherà con grande competenza e serietà la professione di medico urologo. Nel 1937 scopre il canottaggio e si cimenta ai Littoriali con l’armo di Jelmoni, Moschini e Smaghi. Nel 1940, appena ventiquattrenne, presentato da celebri “padrini” alpinisti del calibro di Aldo Bonacossa, Attilio Tissi e Raffaele Carlesso, viene ammesso nel Club Alpino Accademico Italiano con alle spalle un’ importante serie di arrampicate e di esplorazioni alpinistiche, specie nel Gruppo del Popèra e in generale nelle Dolomiti dove aveva iniziato la carriera in cordata con Giuseppe “Bepi” Mazzotti (con lui fece la prima invernale del Cimon della Pala nel 1936) e la sua nutrita e […]

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Mag
06

L’ALPINISTA DEI DINOSAURI

La lunga e straordinaria avventura umana di Cino Boccazzi, alpinista accademico degli anni d’oro, medico, giornalista, inviato speciale, scrittore, esploratore, uomo di grande cultura e altro ancora, si è conclusa nel 2009 all’età di 93 anni.
Nato ad Aosta nel 1916, Cino si sposta a Treviso dove praticherà con grande competenza e serietà la professione di medico urologo. Nel 1937 scopre il canottaggio e si cimenta ai Littoriali con l’armo di Jelmoni, Moschini e Smaghi. Nel 1940, appena ventiquattrenne, presentato da celebri “padrini” alpinisti del calibro di Aldo Bonacossa, Attilio Tissi e Raffaele Carlesso, viene ammesso nel Club Alpino Accademico Italiano con alle spalle un’ importante serie di arrampicate e di esplorazioni alpinistiche, specie nel Gruppo del Popèra e in generale nelle Dolomiti dove aveva iniziato la carriera in cordata con Giuseppe “Bepi” Mazzotti (con lui fece la prima invernale del Cimon della Pala nel 1936) e la sua nutrita e […]

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Apr
08

LA VALANGA DI NÉMES

Gli infausti eventi di quest’inverno balordo portano alla mente un fatto che mi capitò anni orsono e che poteva finire in malo modo. Lo racconto per spezzare una lancia a favore degli sci alpinisti, una categoria che, mai come in questo periodo, è stata considerata dalla stampa ignorante (nel senso che ignora la realtà mentre è prodiga di sentenze) come una banda di egoisti a caccia di suicidi. Nulla di più sbagliato.
Ci sono, è vero, delle persone che girano con la testa per aria, ma la maggior parte di chi fa sci alpinismo (intendo dire: quello “serio”), non ignora le regole, sa cosa si può e cosa non si può fare, conosce alla perfezione i rischi a cui va incontro e cerca in ogni modo di evitarli. In tanti anni di frequentazione della montagna - in roccia, su ghiaccio, su neve, d’estate, d’inverno, in spedizioni alpinistiche, in round d’alta quota […]

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Apr
08

LA VALANGA DI NÉMES

Gli infausti eventi di quest’inverno balordo portano alla mente un fatto che mi capitò anni orsono e che poteva finire in malo modo. Lo racconto per spezzare una lancia a favore degli sci alpinisti, una categoria che, mai come in questo periodo, è stata considerata dalla stampa ignorante (nel senso che ignora la realtà mentre è prodiga di sentenze) come una banda di egoisti a caccia di suicidi. Nulla di più sbagliato.
Ci sono, è vero, delle persone che girano con la testa per aria, ma la maggior parte di chi fa sci alpinismo (intendo dire: quello “serio”), non ignora le regole, sa cosa si può e cosa non si può fare, conosce alla perfezione i rischi a cui va incontro e cerca in ogni modo di evitarli. In tanti anni di frequentazione della montagna - in roccia, su ghiaccio, su neve, d’estate, d’inverno, in spedizioni alpinistiche, in round d’alta quota […]

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Mar
23

ROUND DEL DHAULAGIRI

Dopo i due contributi precedenti, entrambi usciti su Mountainblog, dedicati alla conoscenza di quello che è probabilmente il più grande e remunerativo trekking nepalese, chiudiamo il ciclo dedicato al Dhaulagiri. Questo round, per dirla con gli inglesi, ha sempre destato grande interesse, ma anche parecchie perplessità dovute alle scarse e imprecise notizie in merito alla percorrenza e alle effettive difficoltà che si incontrano sul “terreno di gioco”.
Spero di essere riuscito a dare un’idea precisa in merito alla “circumnavigazione” dello stupendo colosso himalayano alto 8167 m, ottavo in ordine di altezza dei 14 ottomila, salito la prima volta esattamente 50 anni or sono da Kurt Diemberger con cinque compagni. Era il 13 maggio del 1960. Queste tre “puntate” vogliono anche essere un omaggio al grande Kurt che, con un criterio del tutto personale - senza offesa e senza sminuire le capacità degli altri -, considero il più caro e il […]

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Tags: Racconti, Memorie

Mar
08

KHALI GANDAKI, ADDIO

Marpha è un bellissimo paese adagiato in quota nell’unico tratto pianeggiante della immensa valle della Khali Gandaki. Una valle famosa perché rappresenta uno dei solchi più profondi della terra e si incastra fra il Dhaulagiri e l’Annapurna, giganti di oltre 8000 metri. Le viuzze del villaggio sono lastricate e l’acqua di un torrententello corre sotto le piastre regolari mantenendo il luogo lindo e caratteristico. Fermarsi qui per un po’ è quanto mai piacevole, specie a novembre quando la stagione offre i suoi gustosissimi frutti: piccoli mandarini dolci e ben maturi, nonostante la quota sfiori i 2700 metri. Alto sul colle fa bella mostra di sé un bellissimo monastero buddista che subito diventa meta di una mistica e piacevole visita.Ero già stato qui nel 1998 quando tutto sembrava ancora vergine o quasi. Allora scendevo la valle provenendo dall’alto Thorong La, il passo che divide l’Annapurna dal Dhaulagiri, cioè la Kali Gandaki […]

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Feb
02

ATTORNO AL DHAULAGIRI, GIGANTE HIMALAYANO

Molti amici mi chiedono di parlare delle stupende esperienze himalayane riferite, in specie, ai lunghi giri d’alta quota attorno agli Ottomila. Mentre raggiungere la cima di queste colossali montagne è da pochi, girarci attorno, raggiungendo in alcuni casi i 5500 metri e oltre, è possibile per molti. Basta essere muniti di un sano spirito d’avventura, di un discreto bagaglio tecnico, di buona conoscenza della montagna oltre, naturalmente, a possedere una buona salute e un ottimo allenamento alle fatiche, ai disagi, ai sacrifici.
Accolgo con piacere l’opportunità che mi viene suggerita e inizio dall’ultimo giro in ordine di percorrenza: quello effettuato attorno al Dhaulagiri, 8165 metri, in Nepal.
Non mi soffermo a raccontare le caratteristiche di Khatmandu e dintorni, o il sistema di vita del popolo nepalese o la capacità delle guide sherpa e dei portatori, o altre cose che libri, film e televisione ci hanno già propinato a sufficienza, ma passo subito […]

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Gen
19

TERMINA LA PARTNERSHIP MOUNTAINBLOG-CAI Bilancio positivo per proseguire in “stile 2.0″

IL PROGETTO BLOG D’AUTORE DEL DIRETTORE DEL CAI TERMINA CON LA CHIUSURA DELLA PARTNERSHIP MOUNTAINBLOG-CAI.
Il 20 maggio 2006 nasceva Mountain Blog, da un’idea dello studio di comunicazione Etymo e dalla sensibilità del Club Alpino Italiano nei confronti dei cambiamenti culturali del nostro tempo. Nelle parole del Presidente Generale del CAI Annibale Salsa tratte dall’editoriale pubblicato all’inaugurazione del progetto: “riproporre [il CAI] in una forma più snella ed accattivante onde far conoscere i valori che hanno innervato la propria storia attraverso l’utilizzo di contenitori più giovani e più consoni ai nuovi linguaggi”.
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Tags: CAI