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	<title>Mountain Blog Autori</title>
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	<description>Solo un altro weblog targato WordPress</description>
	<pubDate>Mon, 12 Jul 2010 16:37:21 +0000</pubDate>
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		<title>ANGELO URSELLA A 40 anni dalla morte</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Jul 2010 16:14:30 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Mattina del 14 luglio 1970. Tempo splendido. Due alpinisti friulani, Angelo Ursella di Buia e Sergio De Infanti di Ravascletto, provincia di Udine, stanno scalando la parete nord dell’Eiger. La sera si fermano a bivaccare su un terrazzino poco sopra il “Ragno”. A mezzanotte inizia a nevicare e continuerà per tutto il giorno seguente, mercoledì [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mattina del 14 luglio 1970. Tempo splendido. Due alpinisti friulani, Angelo Ursella di Buia e Sergio De Infanti di Ravascletto, provincia di Udine, stanno scalando la parete nord dell’Eiger. La sera si fermano a bivaccare su un terrazzino poco sopra il “Ragno”. A mezzanotte inizia a nevicare e continuerà per tutto il giorno seguente, mercoledì 15.<br />
A metà pomeriggio di giovedì 16 ripartono; non possono più attendere, sono senza viveri e il tempo si è un po’ quietato. A  poca distanza dal nevaio sommitale, Angelo cade e si incastra fatalmente in una fessura. Racconta De Infanti: «È quasi buio; la bufera ha ripreso con intensità ed io non ce la faccio più a tirare la corda. Angelo mi urla di mandargli il sacco da bivacco ed io lo faccio. Tutto ad un tratto mi guardo le mani e vedo una roba gialla mista a sangue che me le ricopre. Come [&#8230;]
<p>Continua a leggere il post pubblicato da <em><a href="http://www.mountainblog.eu/italozandonella/?p=133" title="">Mountain Blog</a></em></p>
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		<title>LA DIRETTISSIMA</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 08:51:12 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Direttissima Mario Zandonella]]></category>

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		<description><![CDATA[La mia apparente serenità non tragga in inganno. Ho sofferto molto per la morte in montagna di alcuni amici alpinisti. Una decina, finora e spero proprio che le tristi sfilate dei funerali siano finite.
Un giorno i quattro alpinisti Zandonella (i fratelli Giuliano e Mario, primi cugini di Italo e Beppe, altra copia di fratelli) decidono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La mia apparente serenità non tragga in inganno. Ho sofferto molto per la morte in montagna di alcuni amici alpinisti. Una decina, finora e spero proprio che le tristi sfilate dei funerali siano finite.<br />
Un giorno i quattro alpinisti Zandonella (i fratelli Giuliano e Mario, primi cugini di Italo e Beppe, altra copia di fratelli) decidono di tentare l’apertura di una via sulla parete est di Punta Rivetti nel gruppo del Popèra, via che presentava tutti i crismi di una direttissima. La parete era (ed è) spettacolare, la giornata bellissima, calda, positiva. Di negativo ci fu solo il fatto che Mario, all’ultimo momento, informò di non poter partecipare perché impegnato con il lavoro. Faceva il meccanico di auto a Cortina. Ma ormai la macchina era psicologicamente e fisicamente ben oliata e gli altri tre partirono lo stesso.<br />
La parte iniziale del nuovo itinerario non fu (e non è) uno scherzo; se poi [&#8230;]
<p>Continua a leggere il post pubblicato da <em><a href="http://www.mountainblog.eu/italozandonella/?p=126" title="">Mountain Blog</a></em></p>
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		<title>L’ALPINISTA DEI DINOSAURI</title>
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		<pubDate>Thu, 06 May 2010 14:34:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La lunga e straordinaria avventura umana di Cino Boccazzi, alpinista accademico degli anni d’oro, medico, giornalista, inviato speciale, scrittore, esploratore, uomo di grande cultura e altro ancora, si è conclusa nel 2009 all’età di 93 anni.
Nato ad Aosta nel 1916, Cino si sposta a Treviso dove praticherà con grande competenza e serietà la professione di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La lunga e straordinaria avventura umana di Cino Boccazzi, alpinista accademico degli anni d’oro, medico, giornalista, inviato speciale, scrittore, esploratore, uomo di grande cultura e altro ancora, si è conclusa nel 2009 all’età di 93 anni.<br />
Nato ad Aosta nel 1916, Cino si sposta a Treviso dove praticherà con grande competenza e serietà la professione di medico urologo. Nel 1937 scopre il canottaggio e si cimenta ai Littoriali con l’armo di Jelmoni, Moschini e Smaghi. Nel 1940, appena ventiquattrenne, presentato da celebri “padrini” alpinisti del calibro di Aldo Bonacossa, Attilio Tissi e Raffaele Carlesso, viene ammesso nel Club Alpino Accademico Italiano con alle spalle un&#8217; importante serie di arrampicate e di esplorazioni alpinistiche, specie nel Gruppo del Popèra e in generale nelle Dolomiti dove aveva iniziato la carriera in cordata con Giuseppe “Bepi” Mazzotti (con lui fece la prima invernale del Cimon della Pala nel 1936) e la sua nutrita e [&#8230;]
<p>Continua a leggere il post pubblicato da <em><a href="http://www.mountainblog.eu/italozandonella/?p=116" title="">Mountain Blog</a></em></p>
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		<title>LâALPINISTA DEI DINOSAURI</title>
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		<pubDate>Thu, 06 May 2010 14:34:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La lunga e straordinaria avventura umana di Cino Boccazzi, alpinista accademico degli anni dâoro, medico, giornalista, inviato speciale, scrittore, esploratore, uomo di grande cultura e altro ancora, si Ã¨ conclusa nel 2009 allâetÃ  di 93 anni.
Nato ad Aosta nel 1916, Cino si sposta a Treviso dove praticherÃ  con grande competenza e serietÃ  la professione di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La lunga e straordinaria avventura umana di Cino Boccazzi, alpinista accademico degli anni dâoro, medico, giornalista, inviato speciale, scrittore, esploratore, uomo di grande cultura e altro ancora, si Ã¨ conclusa nel 2009 allâetÃ  di 93 anni.<br />
Nato ad Aosta nel 1916, Cino si sposta a Treviso dove praticherÃ  con grande competenza e serietÃ  la professione di medico urologo. Nel 1937 scopre il canottaggio e si cimenta ai Littoriali con lâarmo di Jelmoni, Moschini e Smaghi. Nel 1940, appena ventiquattrenne, presentato da celebri âpadriniâ alpinisti del calibro di Aldo Bonacossa, Attilio Tissi e Raffaele Carlesso, viene ammesso nel Club Alpino Accademico Italiano con alle spalle un&#8217; importante serie di arrampicate e di esplorazioni alpinistiche, specie nel Gruppo del PopÃ¨ra e in generale nelle Dolomiti dove aveva iniziato la carriera in cordata con Giuseppe âBepiâ Mazzotti (con lui fece la prima invernale del Cimon della Pala nel 1936) e la sua nutrita e [&#8230;]
<p>Continua a leggere il post pubblicato da <em><a href="http://www.mountainblog.eu/italozandonella/?p=116" title="">Mountain Blog</a></em></p>
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		<title>LA VALANGA DI NÃMES</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Apr 2010 11:31:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Gli infausti eventi di questâinverno balordo portano alla mente un fatto che mi capitÃ² anni orsono e che poteva finire in malo modo. Lo racconto per spezzare una lancia a favore degli sci alpinisti, una categoria che, mai come in questo periodo, Ã¨ stata considerata dalla stampa ignorante (nel senso che ignora la realtÃ  mentre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli infausti eventi di questâinverno balordo portano alla mente un fatto che mi capitÃ² anni orsono e che poteva finire in malo modo. Lo racconto per spezzare una lancia a favore degli sci alpinisti, una categoria che, mai come in questo periodo, Ã¨ stata considerata dalla stampa ignorante (nel senso che ignora la realtÃ  mentre Ã¨ prodiga di sentenze) come una banda di egoisti a caccia di suicidi. Nulla di piÃ¹ sbagliato.<br />
Ci sono, Ã¨ vero, delle persone che girano con la testa per aria, ma la maggior parte di chi fa sci alpinismo (intendo dire: quello âserioâ), non ignora le regole, sa cosa si puÃ² e cosa non si puÃ² fare, conosce alla perfezione i rischi a cui va incontro e cerca in ogni modo di evitarli. In tanti anni di frequentazione della montagna - in roccia, su ghiaccio, su neve, dâestate, dâinverno, in spedizioni alpinistiche, in round dâalta quota [&#8230;]
<p>Continua a leggere il post pubblicato da <em><a href="http://www.mountainblog.it/italozandonella/?p=107" title="">Italo Zandonella Callegher</a></em></p>
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		<title>LA VALANGA DI NÉMES</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Apr 2010 11:31:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Gli infausti eventi di quest’inverno balordo portano alla mente un fatto che mi capitò anni orsono e che poteva finire in malo modo. Lo racconto per spezzare una lancia a favore degli sci alpinisti, una categoria che, mai come in questo periodo, è stata considerata dalla stampa ignorante (nel senso che ignora la realtà mentre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli infausti eventi di quest’inverno balordo portano alla mente un fatto che mi capitò anni orsono e che poteva finire in malo modo. Lo racconto per spezzare una lancia a favore degli sci alpinisti, una categoria che, mai come in questo periodo, è stata considerata dalla stampa ignorante (nel senso che ignora la realtà mentre è prodiga di sentenze) come una banda di egoisti a caccia di suicidi. Nulla di più sbagliato.<br />
Ci sono, è vero, delle persone che girano con la testa per aria, ma la maggior parte di chi fa sci alpinismo (intendo dire: quello “serio”), non ignora le regole, sa cosa si può e cosa non si può fare, conosce alla perfezione i rischi a cui va incontro e cerca in ogni modo di evitarli. In tanti anni di frequentazione della montagna - in roccia, su ghiaccio, su neve, d’estate, d’inverno, in spedizioni alpinistiche, in round d’alta quota [&#8230;]
<p>Continua a leggere il post pubblicato da <em><a href="http://www.mountainblog.it/italozandonella/?p=107" title="">Italo Zandonella Callegher</a></em></p>
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		<title>ROUND DEL DHAULAGIRI</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Mar 2010 11:10:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[ Dopo i due contributi precedenti, entrambi usciti su Mountainblog, dedicati alla conoscenza di quello che Ã¨ probabilmente il piÃ¹ grande e remunerativo trekking nepalese, chiudiamo il ciclo dedicato al Dhaulagiri. Questo round, per dirla con gli inglesi, ha sempre destato grande interesse, ma anche parecchie perplessitÃ  dovute alle scarse e imprecise notizie in merito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> Dopo i due contributi precedenti, entrambi usciti su Mountainblog, dedicati alla conoscenza di quello che Ã¨ probabilmente il piÃ¹ grande e remunerativo trekking nepalese, chiudiamo il ciclo dedicato al Dhaulagiri. Questo round, per dirla con gli inglesi, ha sempre destato grande interesse, ma anche parecchie perplessitÃ  dovute alle scarse e imprecise notizie in merito alla percorrenza e alle effettive difficoltÃ  che si incontrano sul âterreno di giocoâ.<br />
Spero di essere riuscito a dare unâidea precisa in merito alla âcircumnavigazioneâ dello stupendo colosso himalayano alto 8167 m, ottavo in ordine di altezza dei 14 ottomila, salito la prima volta esattamente 50 anni or sono da Kurt Diemberger con cinque compagni. Era il 13 maggio del 1960. Queste tre âpuntateâ vogliono anche essere un omaggio al grande Kurt che, con un criterio del tutto personale - senza offesa e senza sminuire le capacitÃ  degli altri -, considero il piÃ¹ caro e il [&#8230;]
<p>Continua a leggere il post pubblicato da <em><a href="http://www.mountainblog.it/italozandonella/?p=103" title="">Italo Zandonella Callegher</a></em></p>
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		<title>KHALI GANDAKI, ADDIO</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 14:15:29 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Marpha Ã¨ un bellissimo paese adagiato in quota nellâunico tratto pianeggiante della immensa valle della Khali Gandaki. Una valle famosa perchÃ© rappresenta uno dei solchi piÃ¹ profondi della terra e si incastra fra il Dhaulagiri e lâAnnapurna, giganti di oltre 8000 metri. Le viuzze del villaggio sono lastricate e lâacqua di un torrententello corre sotto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Marpha Ã¨ un bellissimo paese adagiato in quota nellâunico tratto pianeggiante della immensa valle della Khali Gandaki. Una valle famosa perchÃ© rappresenta uno dei solchi piÃ¹ profondi della terra e si incastra fra il Dhaulagiri e lâAnnapurna, giganti di oltre 8000 metri. Le viuzze del villaggio sono lastricate e lâacqua di un torrententello corre sotto le piastre regolari mantenendo il luogo lindo e caratteristico. Fermarsi qui per un poâ Ã¨ quanto mai piacevole, specie a novembre quando la stagione offre i suoi gustosissimi frutti: piccoli mandarini dolci e ben maturi, nonostante la quota sfiori i 2700 metri. Alto sul colle fa bella mostra di sÃ© un bellissimo monastero buddista che subito diventa meta di una mistica e piacevole visita.Ero giÃ  stato qui nel 1998 quando tutto sembrava ancora vergine o quasi. Allora scendevo la valle provenendo dallâalto Thorong La, il passo che divide lâAnnapurna dal Dhaulagiri, cioÃ¨ la Kali Gandaki [&#8230;]
<p>Continua a leggere il post pubblicato da <em><a href="http://www.mountainblog.it/italozandonella/?p=99" title="">Italo Zandonella Callegher</a></em></p>
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		<title>ATTORNO AL DHAULAGIRI, GIGANTE HIMALAYANO</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 10:48:31 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[avventura]]></category>

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		<description><![CDATA[Molti amici mi chiedono di parlare delle stupende esperienze himalayane riferite, in specie, ai lunghi giri dâalta quota attorno agli Ottomila. Mentre raggiungere la cima di queste colossali montagne Ã¨ da pochi, girarci attorno, raggiungendo in alcuni casi i 5500 metri e oltre, Ã¨ possibile per molti. Basta essere muniti di un sano spirito dâavventura, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Molti amici mi chiedono di parlare delle stupende esperienze himalayane riferite, in specie, ai lunghi giri dâalta quota attorno agli Ottomila. Mentre raggiungere la cima di queste colossali montagne Ã¨ da pochi, girarci attorno, raggiungendo in alcuni casi i 5500 metri e oltre, Ã¨ possibile per molti. Basta essere muniti di un sano spirito dâavventura, di un discreto bagaglio tecnico, di buona conoscenza della montagna oltre, naturalmente, a possedere una buona salute e un ottimo allenamento alle fatiche, ai disagi, ai sacrifici.<br />
Accolgo con piacere lâopportunitÃ  che mi viene suggerita e inizio dallâultimo giro in ordine di percorrenza: quello effettuato attorno al Dhaulagiri, 8165 metri, in Nepal.<br />
Non mi soffermo a raccontare le caratteristiche di Khatmandu e dintorni, o il sistema di vita del popolo nepalese o la capacitÃ  delle guide sherpa e dei portatori, o altre cose che libri, film e televisione ci hanno giÃ  propinato a sufficienza, ma passo subito [&#8230;]
<p>Continua a leggere il post pubblicato da <em><a href="http://www.mountainblog.it/italozandonella/?p=94" title="">Italo Zandonella Callegher</a></em></p>
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		<title>TERMINA LA PARTNERSHIP MOUNTAINBLOG-CAI  Bilancio positivo per proseguire in “stile 2.0″</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 11:21:04 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[CAI]]></category>

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		<description><![CDATA[IL PROGETTO BLOG D’AUTORE DEL DIRETTORE DEL CAI TERMINA CON LA CHIUSURA DELLA PARTNERSHIP MOUNTAINBLOG-CAI.
Il 20 maggio 2006 nasceva Mountain Blog, da un’idea dello studio di comunicazione Etymo e dalla sensibilità del Club Alpino Italiano nei confronti dei cambiamenti culturali del nostro tempo. Nelle parole del Presidente Generale del CAI Annibale Salsa tratte dall’editoriale pubblicato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>IL PROGETTO BLOG D’AUTORE DEL DIRETTORE DEL CAI TERMINA CON LA CHIUSURA DELLA PARTNERSHIP MOUNTAINBLOG-CAI.<br />
Il 20 maggio 2006 nasceva Mountain Blog, da un’idea dello studio di comunicazione Etymo e dalla sensibilità del Club Alpino Italiano nei confronti dei cambiamenti culturali del nostro tempo. Nelle parole del Presidente Generale del CAI Annibale Salsa tratte dall’editoriale pubblicato all’inaugurazione del progetto: “riproporre [il CAI] in una forma più snella ed accattivante onde far conoscere i valori che hanno innervato la propria storia attraverso l’utilizzo di contenitori più giovani e più consoni ai nuovi linguaggi”.<br />
[…continua a leggere su MountainBlog…]</p>
<p>Continua a leggere il post pubblicato da <em><a href="http://www.mountainblog.it/paolapeila/?p=19" title="">admin</a></em></p>
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